martedì 22 agosto 2017

Festa del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria

La festa odierna fu istituita a livello universale (pur preesistendo dai tempi di Pio VII a livello locale) nel 1944 da Papa Pio XII, su esplicita richiesta di Suor Lucia di Fatima e della beata Alexandrina Maria da Costa, le quali ebbero visione rispettivamente dalla Santa Vergine e dal Signore Gesù. Nei documenti ecclesiastici si legge inoltre che il Santo Padre maturò questa decisione nel 1942, "quando una guerra atrocissima dilagava in tutto il mondo, avendo compassione delle infinite miserie dei popoli, per la sua pietà e fiducia nella Madre celeste, consacrò in forma solenne il genere umano al benignissimo cuore di lei e stabilì che fosse celebrata per sempre e dovunque la festa in onore del suo cuore immacolato". La festa, del rango di doppia di II classe, fu fissata al 22 agosto, giorno ottavo della solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. L'ufficio e la messa proprie della festa furono scritte per comando di Papa Pio IX, quando ancora la festa celebravasi solo localmente.


Sermone di S. Bernardino da Siena (letture IV e V del Mattutino della festa)

Dal sermone IX sulla visitazione

Sarà possibile che un uomo, con la sua bocca empia o addirittura abominevole, abbia la presunzione di parlare poco o tanto, della vera Madre dell'Uomo Dio, se non sulla scia della Rivelazione? Tanto più se si pensa che il Padre l'ha predestinata ad essere vergine, il Figlio la elesse come madre e lo Spirito Santo predispose che fosse dimora di ogni grazia. E io, piccolo uomo, con quali parole potrò esprimere i sentimenti di questo cuore di Vergine, già espressi dalla bocca di Dio, se non basta neppure la lingua di un angelo per descriverli? Il Signore disse: «L'uomo leale fa uscire il bene dallo scrigno del proprio cuore». Ed anche questa frase può essere un v ero tesoro. E chi può pensare che sia più adatto a parlare del cuore della Vergine, se non la stessa Vergine, quella che meritò di diventare Madre di Dio e che ospitò lo stesso Dio nel suo cuore e nel suo seno per nove mesi? E quale tesoro più adatto che lo stesso amore divino, di cui era infiammato, come fornace, il cuore della Vergine? Da questo cuore, come da una fornace di amore divino, la Vergine fece scaturire parole buone, cioè parole infiammate d'amore. Come da un'anfora colma di vino pregiato non può traboccare che vino pregiato; e come da un forno incandescente non può sprigionarsi che calore altissimo, così dalla Madre di Cristo non poté uscire nessuna parola che non fosse piena dell'amore e dell'ardore divino. La donna saggia che è una vera signora, usa pronunciare parole misurate, belle e sensate: perciò si legge che la benedetta Madre di Cristo pronunciò in sette diverse riprese, quasi sette parole ricolme di significato e di efficacia: ciò significa anche che ella era riempita dei sette doni dello Spirito Santo. Parlò due volte con l'angelo, due con Elisabetta, due con suo Figlio (una nel tempio e l'altra durante le nozze), una volta con i servitori. E in queste diverse occasioni parlò sempre moderatamente: si deve eccettuare il caso in cui lodò e ringraziò Iddio, quando prolungò il suo discorso dicendo: «L'anima mia magnifica il Signore». In questo caso parlò non con uomini ma con Dio. Queste sette parole furono pronunciate secondo un ordine e una sequenza che facevano vedere i sette modi di procedere e di agire dell'amore. Erano come sette fiamme del suo cuore ardente.

Consacrazione alla Beata Vergine Immacolata, del padre San Massimiliano Maria Kolbe

O Immacolata, Regina del Cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima,
cui Dio volle affidare l’intera economia della Misericordia,
io, indegno peccatore, mi prostro ai Vostri piedi,
supplicandoVi umilmente di volermi accettare
tutto e completamente come cosa e proprietà Vostra,
e di fare ciò che Vi piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo,
di tutta la mia vita, morte ed eternità.

Disponete pure, se volete, di tutto me stesso, senza alcuna riserva,
per compiere ciò che è stato detto di Voi:
«Ella Ti schiaccerà il Capo» (Gn 3,15), come pure:
«Tu sola hai distrutto tutte le eresie nel mondo intero» (Officium),
affinché nelle Vostre mani immacolate e misericordiosissime
io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la Vostra gloria in tante anime smarrite e indifferenti
e per estendere in tal modo, quanto più è possibile,
il benedetto Regno del SS. Cuore di Gesù.

Dove Voi entrate, infatti ottenete la grazia della conversione e santificazione,
poiché ogni grazia scorre, attraverso le Vostre mani,
dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

V. – Dignare me laudare te, Virgo Sacrata.

R. – Da mihi virtutem contra hostes tuos.


Un interessante articolo sull'opera di S. Massimiliano Maria Kolbe, posta sotto la protezione dell'Immacolata, contro la massoneria.

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