venerdì 18 agosto 2017

Te Deum

Avendo il nostro blog, a quattro mesi e mezzo dall'apertura, superate le 10.000 visualizzazioni, per ringraziare Iddio dell'assistenza prestataci in quest'opera che abbiam voluto dedicare alla diffusione della fede, della liturgia e della tradizione Cattolica, proponiamo il testo del Te Deum, l'inno di ringraziamento per eccellenza.



Caput inclinatur ad Sanctus, Sanctus, Sanctus et ad Tu ad liberandum. Genuflectitur ad Te ergo quaesumus.
Si china il capo al Santo, Santo, Santo e al Tu col proposito. Si genuflette al Te dunque preghiamo.

HYMNUS AMBROSIANUS*

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli, *
tibi cæli et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim *
incessábili voce proclamant:

Sanctus, * Sanctus, * Sanctus *
Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
te prophetárum * laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum *
sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.

Tu rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, *
non horruísti Virginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, *
aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, *
quos pretióso sánguine redemísti.
ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári.

Salvum fac pópulum tuum, Dómine, *
et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te;
et laudámus nomen tuum in sæculum, *
et in sæculum sæculi.
Dignáre, Dómine, die isto *
sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, *
quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: *
non confúndar in ætérnum.

INNO DI S. AMBROGIO*

Te, o Dio, lodiamo * e qual Signore ti professiamo.
Te, qual Padre eterno * venera tutta la terra.
A te tutti gli angeli, *
a te i cieli e le potenze tutte:
a te i cherubini e i serafini *
cantano con voce incessante:

Santo, * Santo, * Santo*
è il Signore, Dio degli eserciti.
Ricolmi sono i cieli e la terra * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il coro glorioso,
Te dei profeti * la lodevol moltitudine,
te dei martiri loda * la purificata schiera.
Te per tutta la terra *
confessa la Santa Chiesa,
Padre* d'immensa maestà;
il tuo venerabile, vero * ed unico Figlio;
e pure il Santo * Spirito Paraclito.

Tu, re della gloria, * o Cristo.
Tu del Padre * sei il Figlio sempiterno.
Tu, col proposito di liberare gli uomini, *
non disprezzasti d'una vergine il seno.
Tu, sconfitto il pungiglione della morte, *
apristi ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra d'Iddio, * nella gloria del Padre.
E crediamo che tu qual giudice * hai da venire.
Te dunque preghiamo, vieni in soccorso ai figli tuoi, *
che hai redenti col tuo sangue prezioso.
Fa che sian annoverati * nella gloria eterna insieme ai santi.

Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, *
e benedici la tua eredità.
E dirigili, * e guidali per l'eternità.
Ogni giorno * ti benediciamo;
e lodiamo il nome tuo in eterno, *
nei secoli dei secoli.
Degnati, o Signore, in questo giorno *
di custodirci senza peccato.
Pietà di noi, o Signore, * pietà di noi.
Sia su di noi la tua misericordia, o Signore, *
siccome in te sperammo.
In te sperai, o Signore: *
ch'io non resti confuso in eterno.

* benché la tradizione attribuisca quest'inno all'opera congiunta di S. Ambrogio e S. Agostino nel giorno del battesimo di quest'ultimo (anno 386) e lo tramandi sotto il nome di Inno Ambrosiano, prima dell'VIII secolo era credenza comune che l'autore fosse S. Cipriano di Cartagine. Molti analisti propendono anche per Niceta vescovo di Remesiana.

Deo gratias!

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